14 Dicembre 2019
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A tu per tu con… il capitano, Jose David

28-11-2019 15:57 - Stagione 2019/2020
Come ti sei affacciato per la prima volta al Calcio a 5?

Io ho sempre giocato a Calcio a 5, da quando ero bambino, non ho mai provato a giocare a calcio a 11, è
questo il mio sport, quello che mi riesce meglio.

In Spagna per quali squadre hai giocato e quali figure ritieni essere state più importanti per la tua
crescita?
Ho giocato parecchi anni nel mio paese, Alameda, poi mi sono spostato a Malaga, ho giocato a Coìn e ho
disputato la A2 in Gran Canaria. Poi sono arrivato al Futsal Canosa. Per la mia crescita è stato importante
seguire il calcio a 5 spagnolo e i tanti bravi calciatori che lo praticano. Ho qualche giocatore a cui mi ispiro,
come Alemao.

Quattro anni fa ti è arrivata la prima chiamata dalla società del Futsal Canosa: cosa ti ha spinto ad
accettare? Conoscevi già qualcosa?
Fu importante la presenza di Adrian Rueda, che mi contattò, lo ricordo ancora. Grazie a lui, al procuratore e
alla società ho accettato e sono orgoglioso di averlo fatto, lo rifarei sempre, mi sento mezzo canosino.

Ora hai una certa stabilità a Canosa, hai una moglie e una famiglia. Come vi siete conosciuti?
Io abitavo di fronte alla sua scuola di ballo, lei mi ha aiutato con l’italiano e poi ci siamo innamorati e l'anno
scorso ci siamo sposati.

Dopo 4 anni, com'è il tuo rapporto con la città?
Ormai sono di Canosa, tutti mi vogliono bene e io ricambio con tanto affetto. Poi la società, i compagni, i
tifosi, i canosini mi hanno accolto bene e io ho risposto con il vero me.

Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero, fuori dal mondo futsal?
Mi piace tantissimo giocare a padel, uno sport che sta arrivando adesso in Italia. Adoro anche viaggiare, lo
faccio spesso e mi piace molto.

Cosa ti ha particolarmente colpito della città?
Mi ha colpito il profilo artistico e storico, quindi il Ponte Romano, e la gente come tiene a tutti noi. Mi piace
realmente tutto di Canosa.

Ora sei anche il capitano di questa squadra: come ti fa sentire tutto ciò?

Per me è un orgoglio esserlo, lo ero già stato e lo sono anche adesso che sono tornato. Vestire questa
maglia e essere il capitano di questa squadra è qualcosa di speciale.

Sei arrivato come laterale puro e adesso ti stai adattando anche a fare il centrale: quale credi sia il ruolo
più adatto a te?
Io sono un laterale, ma do il mio contributo come centrale perché abbiamo solo Marcelo (Urio, ndr) e
ruotiamo cosi può riposarsi anche lui, ma il mio ruolo è il laterale.

Quali sono i tuoi progetti futuri, sia in ambito professionale che personale?
A livello professionale, non finisco mai di crescere, voglio arrivare il più in alto possibile, soprattutto con il
Canosa, speriamo anche di arrivare più in alto della Serie B. In ambito personale non ho niente da chiedere,
sto benissimo così.


Fonte: Ufficio Stampa

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