14 Dicembre 2019
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Troppi errori e tanta sfortuna: la Playled Canosa cade a Giovinazzo

03-11-2019 10:26 - Stagione 2019/2020
Prima sconfitta in Campionato per la Playled Canosa. Al PalaPansini, il Giovinazzo non fa sconti e ottiene i
tre punti, legittimando la vittoria con un primo tempo in cui punisce qualche errore di troppo degli ospiti,
controllando poi la seconda frazione. MVP del match un Di Capua in giornata di grazia, a tratti apparso
invalicabile. Il Canosa può recriminare per i troppi tiri liberi sbagliati e per un’espulsione dubbia. Paura per
Morgade a fine partita, uscito in barella dopo un colpo alla testa.
Subito chiaro il canovaccio della contesa. Sull'ostile parquet di Giovinazzo, i biancoverdi non si fanno
problemi a metterla sul piano fisico e i rossoblu non riescono a prendere le misure agli avversari, vedendo
anche i propri tiri parati dal portiere padrone di casa, assoluto migliore in campo. D’Ambrosio deve ovviare
all’assenza dell'infortunato Jose David, che, pur provando fino all'ultimo, deve dare forfait: nel quintetto
iniziale c'è Distaso. Il Giovinazzo parte forte e Diviccaro è miracoloso su Mongelli, ma al 2’ deve capitolare
sul rigore dello stesso Mongelli per il fallo di mano di Urio. Diviccaro risponde presente a più riprese con
interventi importanti e ringrazia il palo che lo salva da un Mongelli scatenato. Il Canosa reagisce e inizia lo
show di Di Capua, prodigioso su Patruno, Urio e due volte su Rago. Raddoppiano i padroni di casa con
Gomez al 10’, che concede il bis tre minuti dopo dopo un recupero palla a centrocampo. Pochi secondi più
tardi, sesto fallo biancoverde e prime scintille tra i giocatori; Urio però prende prima il palo, mentre al
secondo tentativo si fa ipnotizzare dal portiere avversario, prima che i suoi rimangano in 4 per
un’espulsione. In inferiorità numerica, è Diviccaro ad evitare il peggio con quattro grandi interventi in un
minuto, ma al 19’ deve arrendersi ad Alves. All'ultimo minuto Rago potrebbe accorciare le distanze, ma il
suo tiro libero viene nuovamente intercettato, con successivo miracolo di Diviccaro sul contropiede. La
prima frazione si conclude sul 4-0 e con Distaso continuamente insultato dal pubblico di casa.
Nel secondo tempo la partita continua a incattivirsi. Velasco al 3’ riesce finalmente a superare Di Capua ma
un minuto più tardi Rafinha ristabilisce le distanze, mentre Alves in contropiede sigla il 6-1. D'Ambrosio
prova la carta del quinto di movimento e i suoi attaccano a spron battuto, ma vedono i loro tiri infrangersi
sul portiere biancoverde, battuto solo da un gran gol da posizione defilata di Ferrante. Al 17’ Rago manda
fuori un altro tiro libero, autentica maledizione per l'occasione. Al tramonto della partita, grande paura per
Morgade, che sbatte la testa e resta incosciente per qualche minuto. La partita si ferma per lunghi minuti,
in attesa dei soccorsi. Il giocatore, portato via in barella, rassicura i presenti, cui ha procurato solo un
grande spavento. La partita si conclude con il risultato di 6-2.
La Playled Canosa perde così la propria imbattibilità e la vetta della classifica in favore dello Chaminade (il
Molfetta ha riposato), mentre il Giovinazzo si porta a 9 punti con una partita in meno. Nella partita verità
contro un avversario di vertice, i ragazzi di D'Ambrosio non sono riusciti ad imporsi, subendo l'intensità
avversaria e non trovando contromisure adeguate, in quanto i ragazzi di Magalhaes riuscivano a rendersi
pericolosi ogni volta si affacciavano dalle parti di un grande Diviccaro, che ha evitato un passivo più
pesante. La pericolosità del Canosa è stata tutto sommato tangibile, ma ha ceduto davanti a un portiere in
versione Superman e ai propri errori (troppi i 4 tiri liberi sbagliati).
La sconfitta fa male e ora l'allenatore dovrà riuscire a farla dimenticare in fretta. Il backup è necessario,
perché sabato ci sarà un altro grande match contro il SEFA Molfetta di un altro grande portiere, contro cui
sarà necessaria un’ancor più importante prestazione, per poter continuare un percorso finora convincente,
e che una sconfitta non può cancellare.
Ufficio stampa – Emanuele Palumbo


Fonte: Ufficio Stampa-Emanuele Palumbo

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